Capitolo 0

Di seguito ripropongo il testo della lettera che accompagnava l’introduzione; i capitoli sono reperibili a questo indirizzo

Ciao carissime e carissimi,

la stagione volge di nuovo, si vuotano i cassetti, e come al solito
spuntano stramberie,
pensieri dimenticati ed ogni sorta di ciarpame.

Così, l’antica malattia dello scrivere torna a tormentare me e – di
riflesso – chi riceve questa mia.

Quello che vi propongo, secondo una modalità un poco da feuilleton
ottocentesco, è il capitolo zero di un
romanzo. E’ un po’ uno sporco trucco ai danni del lettore per
costringermi a buttar giù
tutto quello che mi passa per la testa in questo momento, chè se aspetto
il momento in cui avrò
agio di scriverlo tutto di getto, posso anche morire. Letterariamente –
si capisce.

Siccome non credo che il fine giustifichi i mezzi mai, questi ultimi
sono assolutamente coerenti
con il fine: sporco il fine, sporchi i mezzi. In sostanza, con buona
pace di network sociali e sofisticherie da
media “caldi”, vi arriva questa email che potete comodamente scegliere
di ignorare o distruggere.
Se sono già in qualche vostro filtro che butta via le cose non
necessarie, non mi leggerete mai – e questo è senza dubbio un bene .

Spariscono vite come danno collaterale di festini mesopotamici,
figuriamoci le email dal sistema operativo della Bestia.

Per fare maggiore chiarezza, le tematiche qui trattate sono meramente
epico-intimiste sebbene si schiudano a tratti
a temi populisti con sfondo cripto-gotico soft , coniugando un punkume
di fondo con un sostrato casereccio di
eteree atmosfere antroposofiche.

In poche parole: una schifezza.

Complici molte situazioni, molti discorsi che si sono fatti insieme,
libri/dischi/film di cui si è parlato
e di cui si parlerà, pezzi di vita (tranche de vie suona bene ma non
rende) potreste incidentalmente
ritrovarvi in fatti, cose e persone di cui si parla. Ogni riferimento è
rigorosamente non casuale e
pertanto punibile a norma di legge dell’ impero demoplutoteotecnopadano.

Osservandissimi e reverendisssimi saluti,
con affetto
Paolo


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