La Città del Sole Cominceranno con i cibi meno comuni e meno pregiati, poco amati dai più per poi passare a cose più comuni, e poi a tutto il resto. La polizia stradale ci fermerà chiedendo di accostare. Sarà cortese e vorrà poi - secondo il regolamento - accertarsi che i livelli siano quelli consentiti. Cominceranno con l'accertarsi verbalmente che l'automobilista non abbia mangiato più rigatoni alla pagliata del consentito. A discrezione dell' accertatore, il fermato potrà essere trattenuto, ove un riscontro di natura olfattiva palesasse la necessità di ulteriori accertamenti. Proseguiranno con appositi strumenti probatori messi a disposizione da equipe di scienziati plurilaureati ed assunti a progetto; le prime sanzioni scatteranno nel caso in cui l'automobilista si sia messo alla guida dopo aver ingerito quote consistenti di peperonata. Perchè la legge sia chiara e rispettata da tutti, si stabilirà un indice percentuale, un tasso che misuri la frazione di massa in coratella rispetto alla massa totale a riposo dell'individuo. Chiaramente, un piatto farà salire l'indice per il soggetto tanto più quanto minore sia il peso di quest'ultimo. Ciò segue l'andamento delle curve di saturazione/satollazione che in corrispondenza della capienza massima del soggetto vediamo presentare un punto di singolarità. Inoltre un opportuno coefficiente doserà l'impatto della soglia legale sugli uomini e sulle donne, in maniera differenziata, sì da garantire la Sicurezza, e regolare il numero di licenze requisite in maniera equa e politicamente corretta. La cottura differenziale nel medesimo recipiente di pasta di tipologie e tempi di cottura differenti verrà rigidamente regolamentata, pena sanzioni gravissime. I dati relativi all'aumento di consapevolezza alla guida verranno poi divulgati durante il telegiornale della sera avendo cura di non riportare i criteri di scelta del campione. Verranno intervistati familiari di vittime della strada e gli verranno poste domande sgradevoli e sprezzanti. Tuttavia gli indici di ascolto saliranno, e le foto segnaletiche del mostro della strada compariranno ovunque e saranno ricercatissime dai giornalisti. La morte verrà confrontata con la vita, il cibo autorizzato e controllato con le autoproduzioni illegali. Una vedova che invoca la pena di morte verrà interrotta con garbo dalla redazione, che propone un servizio sulla più civile reclusione a vita, con torture solo saltuarie e non solo fisiche. Gli esponenti delle maggiori religioni che intascano soldi dallo Stato si produrranno in appelli alla calma ed alla compattezza sociale mentre si militarizza il paese. Presidenti ex partigiani dedicheranno piazze a defenestratori tragicamente defunti al fine di ottenere maggiore coesione sociale. I giornalisti delle maggiori testate giornalistiche che intascano soldi dallo Stato si produrranno in appelli alla calma ed alla compattezza sociale mentre si militarizza il paese. Si produrranno a tavolino fobie di malanni, influenze killer, e l'inquinamento di queste ne asseconderà qualcuna. La colpa verrà addossata ai flussi di migranti che muoiono di lavoro nel mantenere in vita l' industria nazionale e finiranno per pagare le pensioni di tutti. Si daranno premi in denaro a chi avrà figli con connazionali, verranno istituite lotterie con in premio la cittadinanza. Si rispediranno in patria gli esuli. E nonostante le cure sensatissime, il malessere anzichè passare, si aggraverà. A scuola si studieranno le rivoluzioni del passato, con la chiosa che tutte finiscono in un bagno di sangue, per cui meglio accontentarsi di uno schifo di società liberale se non si vuole finire ammazzati in carcere. Il re è nudo, ma sembra che abbia delle belle natiche da statua greca. Noi tutti in attesa della Regina, ma niente all'orizzonte, solo falangi di ausiliari del traffico che avanzano nella brughiera. Sugli spalti del castello di Elsinore, sembra che talvolta appaia a sera uno spettro. Lo spettro narra di essere stato ucciso da qualcosa in un orecchio. Pareva qualcosa di liquido, o forse come un bisbiglio, un'idea, eppure è impossibile resistere dinanzi alla rappresentazione di un delitto.