Hackers della Polvere ``Pulvis es, et in pulverem reverteris'' Basta scrivere, qualcuno bussa alla porta. Un istante, che cosa costa attendere ? La bella hacker partenopea interrompe la conversazione e chiude la telefonata con un ``tutte le informazioni song' 'ncopp'o sèrver.'' Ancora quel bussare insolente. Un istante, fa per alzarsi. La stanza ingombra di carte, in un canto la stampante, qua e là qualche manuale aperto , la pagina fermata da una biro che non ha mai scritto, o da matite morsicate. La gomma all'estremo è servita unicamente per giocarci a farle rimbalzare, ormai è uno strumento inutile. Una memoria degli studi universitari e delle pile di libri da sottolineare, troppo lontana dall' essere uno strumento funzionale a ciò per cui è pensata. Un veloce sguardo intorno, e poi un'ultima occhiata al portatile scalcagnato che si lamenta per il caldo. Ancora aperto un prompt lampeggiante: S3R3Na Con una combinazione di tasti chiude il terminale e subito riappare lo sfondo nero e sgombro E' mora e prosperosa. Adora la città natale e le sue specialità. E le si vede. Solo i finti giornalisti dell'era contemporanea preferiscono filmare i sacchetti della spazzatura. Talvolta arrivano a filmarli dal cortile di casa, tanto come immagine di repertorio chi fa caso a dove son presi? Ed il puzzo è lo stesso, ma erroneamente lo pensereste provenire dall'immondizia. Muove ancora verso la porta ed ancora quel bussare insopportabile... solo un istante: si affaccia alla finestra. Giù in giardino: i Carabinieri, la Polizia! - La brutta storia di quel comando lanciato su quella macchina in remoto, l'invidia di quel collega. E quell'altro allora, quel tale che ti spoglia con lo sguardo; proprio un porco, ed una volta penso di averglielo persino detto: ormai è mio nemico. Continuano a bussare alla porta, non so che cosa fare; ma chi diamine bussa? - Chi è ? - devo camuffare l'ansia - nessuna risposta - ed anche la rabbia, la furia: non è giusto che paghi io per questo. In questo Paese i veri delinquenti non pagano mai, ma le multe a me arrivano tutte, e guai non pagarle! Questa per giunta non è una multa, non è giusto e non deve avvenire. - Un colpo di tosse dietro la porta: - Ci siamo sentiti al telefono stamane, lei non si ricorda ma abbiamo avuto anche uno scambio di email... per quelle cose che sta scrivendo- Voce mai sentita, la Polizia, il bussare il silenzio, le informazioni `` 'ncopp'o sèrver.'' -Quest'uomo non lo conosco, l'email è un pretesto, la crittografia era necessaria, fuggire, fuggire, FUGGIRE! - - Le apro subito, devo avere la chiave da qualche parte, qui, sotto le carte - Maledizione le carte, ho lasciato stampe dappertutto ! Ma quel che conta è che non abbiano il sorgente completo. La tettoia sotto la finestra, e via il giardino : facile a dirsi, ma ci vuole sangue freddo. Tuttavia... non posso fare altrimenti. Al balcone di fronte, il simpatico tipo della volta scorsa è lì che guarda. Gli sorrido. Pensa che io sia una matta. Ah, vediamo che dice adesso. Scavalco la finestra, i piedi sulla stretta cornice. Meno male che porto delle scarpe comode, in barba a chi mi vorrebbe con i tacchi, stai a vedere che cosa fai poi nel caso in cui ... ahem, ti capita di dover fuggire dalla finestra? Per un istante sospesa nel nulla, poi le punte toccano il tettuccio della scala di sotto, ed ecco, passa la paura, pronta per il balzo finale verso la salvezza. Con le grazie deliziosamente balzanti dalla generosa scollatura, S3R3NA guadagna l'uscita ed una calma che non sapeva essere sua. S3R3NA corre sul marciapiede , ascolta il suo respiro lento ma profondo nel petto, si ascolta vivere come in una storia, il suo passo è veloce ma cadenzato, senza più alcun timore. Un orecchio teso alle sue spalle la rassicura: nessuno la segue, solo il rumore bianco di un parco assolato con uccelli che cinguettano, mamme con pargoli frignanti, anziani signori in pensione che rievocano storie. Nulla più salvo, ad un tratto, salvo... -Che cos'era quello schiocco ? Come un fragore, ma forte... quasi uno scoppio, quasi come nei film quando... SPARANO!- -SPARI ! un'altro e poi, ANCORA !- S3R3NA non controllava più il suo respiro, i piedi avevano cominciato a mimare da sè una sorta di corsa frenetica, come se volessero fuggire da lei. Scomposta deviò dalla strada e cominciò ad avventurarsi senza meta nel parco, ricercando il punto in cui la vegetazione più intricata faceva da schermo alla vista. I rovi le strappavano i capelli, ferivano le gambe, ma ormai non riusciva a sentire: sentiva solo una paura folle. Sentiva solamente adesso lo scoppio vicino dei colpi e ... fischiare i proiettili sopra la testa. Rami recisi, scoppi, raffiche, la mente si fa confusa. S3R3NA corre, è bella S3R3NA quando corre, fila via liscia come una gazzella . Le tempie pulsavano - diranno che è stato un sasso ad uccidermi ``Sei stato tu, con il tuo sasso!'' all'indirizzo di qualche amico che viene a tenermi la testa mentre spiro. Morirò come una cagna, e poi metteranno in giro brutte storie sul mio conto. Diranno che non sopportavo la Chiesa. La mia vecchia zia piangerà a sera davanti alla televisione. Ed io non avrò fatto in tempo a sbattezzarmi per cui verrò sepolta dopo una noiosa cerimonia durante la quale molti si convertiranno e crederanno all' Evangelo. Metteranno in giro un sacco di brutte storie false, oltre alle vere, ovviamente. E per uscirne bene avrei dovuto quanto meno redigere una memoria. Quella storia di trovare l'uomo della mia vita, sposarlo ed invecchiare con lui...vabbè se lo avessi trovato, a mettere inserzioni di sicuro non spunta! Diversamente mica potevo farmi suora. Ma dedicarmi alla predicazione, questo magari sì. Citofonare il sabato mattina a casa della gente con un opuscolo di bambini maciullati, fame \& carestia: ``Signore c'è il male nel mondo, lo sapeva?'' ``Eh - cosa caz.. ?'' e poi: ``Signora mia, noi siamo gli eletti, nel mondo la gente muore di fame, ci sono le guerre, l'olocausto nucleare e noi eletti sventagliando qualunquisticamente valigie di opuscoli sopravvivremo a tutto questo senza stropicciarci l'abito buono, non è una figata ? Lo sente il Grooove?'' - Voci assonnate ragliano improperi nella mia testa e... no, la predicazione non fa per me, posto che si abbia un messaggio da dare al mondo. Il Mondo è troppo attento al Rumore, per ascoltare i Messaggi, il Mondo è attento alle storie. Guarda le donne ma poi ascolta gli uomini. E quel che è peggio, registra la storia come la raccontano gli uomini. Una serie di gran panzane che poi ci tocca pure studiare da scuola, la storia delle intime frustrazioni di maschietti che vogliono comandare e si inventano poemi epici nei quali appaiono vincitori ed amati da schiere di donne che nella realtà si sarebbero tagliate le vene da un pezzo piuttosto che... Il mondo ama le storie, per cui racconteranno anche che non sopportavo questo Stato, che non mi piaceva pagare tasse per finanziare missioni di guerra , e che affiggevo manifesti poco patriottici perchè non amavo questa cosiddetta... ahem ``Patria'' nel momento in cui ributtava a mare gente che dimanda aiuto in luogo dei suoi governanti. Rapita da queste e da consimili fantasie di sparizione, S3R3NA trovò un nascondiglio ai piedi di un salice tanto comodo e tanto romantico che il sonno le fu compagno ed amico fino al mattino successivo. Il giorno successivo, muovendosi con ridicola circospezione, potè trovare, su di una panchina del parco, il giornale del mattino che titolava: ``Sparatoria in Centro - Sventata rapina in banca''